La fusione tra RandGold e Barrick Gold è stata annunciata nel settembre 2018 ed è diventata effettiva all'inizio del 2019. Ripercorriamo quindi quanto promesso e quanto effettivamente realizzato.
La fusione ha avuto luogo poiché era chiaro che l'entità combinata avrebbe potuto raggiungere parametri operativi superiori. Tra questi figuravano il margine Adjusted EBITDA più elevato e la posizione di total cash cost più bassa tra i principali competitor auriferi senior. Di conseguenza, vi era l'aspettativa di un investimento sostenibile nei rendimenti per gli azionisti e nella crescita.
Un elemento cardine di questa strategia è stato il cambiamento del metodo di estrazione del giacimento minerario. Anziché concentrarsi sull'ottimizzazione del flusso di cassa, l'attenzione si sarebbe focalizzata sui costi dei fattori di produzione.
Il cambiamento nella strategia operativa è stato evidenziato in un articolo apparso su The Northern Miner il 22 febbraio 2019.
In concomitanza con la tempistica della fusione, il grafico azionario di Barrick ha offerto agli investitori un valido motivo per prestare attenzione ai cambiamenti che stavano per verificarsi. Una linea di trend ribassista pluriennale ben consolidata è stata rotta al rialzo nel secondo trimestre del 2020.
Prima che si verificasse il breakout grafico, si è registrato un forte aumento dei volumi.
Ciò rifletteva sia la fusione sia l'ottimismo degli investitori per il futuro.
Il vecchio adagio dei trader secondo cui "il volume precede il prezzo" era chiaramente evidente nel grafico.

I cambiamenti operativi implementati da Barrick oltre un anno fa stanno iniziando a dare ottimi frutti. Naturalmente, l'aumento del prezzo dell'oro contribuisce a favorire una performance nettamente migliore, ma questo solido risultato non è unicamente attribuibile al rialzo delle quotazioni del metallo giallo.
Oggi Barrick ha rilasciato questo annuncio che ha evidenziato quanto bene la società continuasse a operare:
E per quanto riguarda il futuro? Questa è un'ovvia domanda/preoccupazione per gli investitori. Il titolo ha registrato una buona performance dall'avvio della fusione a oggi.
Cosa succederà ora?
I dubbi degli investitori sono stati fugati dal Presidente e CEO della società, Mark Bristow, quando ha annunciato che Barrick ha adottato un dettagliato piano operativo decennale che monitorerà i costi di produzione e ottimizzerà il valore estratto da ciascun giacimento. Aveva già implementato piani simili a cinque e dieci anni in Randgold, distinguendola come un operatore solido in un contesto di prezzi dell'oro decisamente meno favorevole rispetto a quello attuale.

Come evidenziato nel titolo, un'ipotesi molto conservativa per il prezzo futuro dell'oro pari a 1200 $ viene utilizzata come "scenario base". Con l'oro scambiato sopra i 2000 $ l'oncia, c'è ampio margine affinché il prezzo oscilli con una maggiore volatilità. Ciò include movimenti al ribasso – non solo al rialzo.
Sintesi e conclusioni
Barrick è un leader di mercato nel settore aurifero. Uno degli attributi fondamentali di un "leader" è fornire una direzione agli altri. Nei mesi e negli anni a venire, sarà interessante tenere d'occhio il gruppo di riferimento dei senior minerari per vedere quante altre società adotteranno il "modello operativo di Barrick".
-John Top

